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IL GIORNO
   
Data: Mercoledì 29 agosto 2001
Redatto da: Enrico Fovanna
Titolo: Vince il libro fai-da-te
   
Il caso editoriale dell'estate è un libro che non parla di gossip, ultra-sesso, pruderie vip, discinte pin-up o altro pattume, ma della morte, della preghiera e di Dio. Un libro scritto da un padre che tre anni fa ha perso un figlio di 26 anni, venduto solo in edicole o su internet, che in soli tre mesi nella sola Milano ha esaurito tutta la sua tiratura, 10.000 copie. E in 25 giorni, a Rimini, ha esaurito anche la seconda, di 3000. Volumi in vendita che, per un esordiente nel normale circuito delle librerie, si tradurrebbero in un successo assoluto. "La storia più bella" , questo è il titolo dell'opera, è il frutto del lungo e meticoloso lavoro di un padre, del suo coraggio, e forse di un miracolo. Se il titolo del libro forse non dirà molto ad alcuni, in pochi potranno dire di non aver visto per Milano il manifesto che lo pubblicizzava. Giacomo Arigò, l'autore, un consulente finanziario di 55 anni, con quel poster ha letteralmente tappezzato la città: bar , edicole, cestini dei rifiuti, spazi autorizzati. Almeno 10.000 le affissioni che di persona, o con l'aiuto di alcuni amici, ha effettuato da marzo a luglio. Per divulgare il suo lavoro, l'autore ha creato anche un sito internet (www.lastoriapiubella.com) dove c'è anche il testo del messaggio che il figlio Fabio ha dettato dall'Aldilà al padre, dopo l'uscita del libro. "Caro papà ,Il libro che hai scritto per me é una storia bellissima e profonda, coinvolge chi la legge dall' inizio alla fine e possiede la forza di cambiare la vita meravigliosamente.Nel libro la sensitiva che descrivi é autentica perché ha il dono spirituale di ricevere realmente i messaggi dalla vita di luce. Non avere dubbi, il libro piacerà e ti meraviglierai di quante persone lo leggeranno e ti verranno a cercare per ringraziarti. Ciao da tuo figlio". Sarà stato anche il traino del film di Moretti, uscito a marzo, che racconta il dramma della perdita di un figlio. Ma "La storia più bella" ha davvero battuto ogni record per quanto riguarda i libri stampati in proprio e non diffusi attraverso il circuito canonico delle librerie. Riccioli bianchi da bambino mai invecchiato, occhi chiari e sorriso sereno, grazie a una medium, Arigò ha ritrovato il figlio e ne ha raccolto il testamento spirituale. E dopo l'iniziale scetticismo degli altri figli, le risposte che sono arrivate dall'Aldilà hanno coinvolto tutta la famiglia, che ora si stringe compatta attorno all'opera del padre. "Un libro" - dice Arigò - che è una vera e propria testimonianza della grazia di Dio e per il quale mi sono arrivate centinaia di e-mail bellissime, di gente che aveva ritrovato la speranza. Per me è stato come ritrovare una parte di mio figlio. Ora so che vive e che un giorno ci rivedremo"."Sono rimasto colpito -spiega poi Arigò- nel leggere le parole di Umberto Agnelli su suo figlio Giovannino. Colpito dal fatto che i testamenti dei nostri due ragazzi sono perfettamente identici: se Dio ha voluto così, è perché quella era la cosa giusta. Una ragione superiore, che a noi sfugge, ma che dobbiamo accettare. Ora vorrei fare avere il libro ad Agnelli, credo che gli farebbe bene". "Una suora mi ha detto che avere letto questo libro l'ha edificata. E' stata una grande emozione per me poiché nello scriverlo mi sono reso conto che ci sono solo due messaggi fondamentali: pregare e amare il prossimo. Quando uno entra in questa ottica, la vita cambia meravigliosamente. Ho perso mio figlio, ma oggi la mia vita è felice".


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